Il Gruppo

Liguriani Muretto

IL PIANETA LIGURIANO

Non Marziani o Venusiani: Liguriani. La Liguria, le sue storie come un pianeta a sé, anzi come un sistema di pianeti, familiare e insieme remoto, perché oggi travolto dalla modernità. I due Fabi, Michel, Filippo e Claudio sulla loro musicale astronave alla riscoperta dei mondi liguri, dei loro linguaggi, culture e tradizioni, da riportare sulla Terra, cioè il nostro sconquassato 2016, con flauto, violino, organetto diatonico, cornamusa e chitarra. Non i sofisticati tarantelloni alla De Andrè di Crêuza de mä, ma musiche e parole che parlano a tutti con la sola forza delle radici, anche attraverso il dialetto o danze dimenticate: bisagne, perigordini e alessandrine. Chiedete a chi l’ha ascoltati in Spagna, Svizzera, Regno Unito, Belgio, Repubblica Ceca e Germania. Nel 2012 a Glasgow, in Scozia, al Celtic Connections, il più prestigioso festival europeo di musiche di radice celtica. Tra il 2011 e il 2015 più di 100 concerti in Germania, Rudolstadt Folk Festival, Rheingau Musikfestival, WDR folk Konzerte Koln, Weillburger Schlosskonzerte, Nurnberg, Bardentreffen Festival, e chi più ne ha più ne metta. Nel 2011 il primo album, Suoni dai mondi liguri, nell’ottobre 2014 il secondo, Stundai (stundaio in genovese sta per bizzoso, scontroso). Pontexello, antico rione di Genova, dalle parti dell’odierna Piazza Dante, oppure Rebellu, Bisagnin, Maccaja: venerande parole che risuonano solo nella memoria dei genovesi dai capelli grigi, immaginate le facce del cittadini di Glasgow o di Norimberga! Come forse hanno fatto loro, i significati cercateli on-line: il modo migliore per approdare con meraviglia al pianeta Liguriano e restituire vita a questi suoni misterici.
© Orlando Perera

THE “LIGURIAN” PLANET

No Martians nor Venusians: Liguriani. Liguria, its stories as its own planet, or rather as a system of planets, together familiar and remote, because overwhelmed by today’s modernity. The two Fabios, Michel, Filippo and Claudio fly on their musical spaceship to rediscover the Ligurian worlds, their languages, cultures and traditions, appear on Earth, in our battered 2016, with flute, violin, diatonic accordion, bagpipes and guitar. Not De Andrè’s sophisticated tarantelloni à la “Creuza de Ma”, but music and words that speak to all with the power of the roots alone, through dialect or forgotten dances: bisagne, perigordini and alessandrine. Ask anyone who has listened to them in Spain, Switzerland, United Kingdom, Belgium, the Czech Republic and Germany. In 2012 they were in Glasgow, Scotland, for “Celtic Connections”, the most prestigious European festival of Celtic roots music. Between 2011 and 2015 they gave more than 100 concerts in Germany at Rudolfstadt Folk Festival, Rheingau Music Festival, WDR folk Konzerte in Cologne, Weillburger Schlosskonzerte, Nurenberg, Bardentreffen Festival, and so on and so forth. In 2011 they recorded their first album, “Suoni dai mondi liguri”, in October 2014 a second album was released, “Stundai” (stundaio in the dialect of Genoa stands for irritable, grumpy). Pontexello, an ancient district of Genoa, around today’s Piazza Dante, or Rebellu, Bisagnin, Maccaja: venerable words that resonate only in Genoese gray-haired memories; imagine the faces of the citizens of Glasgow or Nuremberg! You may seek their meanings online: it is the best way to arrive in wonder at the Liguriano planet and give back life to these mysterious sounds.
© Orlando Perera translation Daniela Verzaro

I Liguriani propongono uno spettacolo dove vengono evocate le immagini e i sentimenti della cultura e delle tradizioni liguri.

Il progetto nasce dalla volontà di ripescare, nell’archivio sconfinato della storia e nella memoria collettiva, musiche e brani che sono espressione di un territorio: la Liguria, terra di confine.

Musiche e parole che sono, come sempre accade quando c’è di mezzo l’arte, universali e  sanno parlare a tutti, persino attraverso il dialetto.

A chi assiste ad un loro spettacolo i Liguriani propongono uno spettacolo che mescola ballate  regionali a musica da danza come bisagne, valzer, perigordini ed alessandrine. Il repertorio viene affrontato dal gruppo con uno stile fedele alla tradizione ma allo stesso tempo affine alla  sensibilità  dei nostri tempi, con l’intento di “tradurre” senza mistificazioni un ventaglio di melodie, storie, canti che, senza un minimo di rilettura, risulterebbero di difficile fruibilità estetica per l’ascoltatore odierno.

I musicisti coinvolti nel progetto Liguriani sono importanti individualità nell’ambito della musica tradizionale in Italia, con alle spalle numerose incisioni discografiche, radiofoniche e televisive e tournée in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Spagna, Belgio, Olanda, Svizzera, Stati Uniti e Canada.

Così vengono definiti da Froots: “They power through Italian dance tunes like they are some sort of latter day Mediterranean Bothy Band”

Il gruppo ha pubblicato nel 2011 il primo album “Suoni dai Mondi Liguri” (Felmay), che ha riscosso grandi consensi da parte della stampa specializzata (recensioni entusiaste su Giornale della Musica, Manifesto, Songlines UK, Folk Roots UK, Folkworld DE).

Il disco contiene brani fortemente legati alla cultura ed alla tradizione della Liguria: antiche ballate, composizioni di Niccolò Paganini, canti legati alla I Guerra Mondiale ed alla resistenza, e brani da danza  (monferrine, scottish, valzer… ) sia tradizionali sia  composte dai musicisti. L’album è pubblicato dalla Felmay, una delle più importanti etichette discografiche italiane di World Music  ed è distribuito in tutta Europa, in America ed in Giappone.

I Liguriani si sono esibiti con successo in SpagnaSvizzera, Scozia, Belgio ed in Germania. Nel gennaio 2012 il gruppo si è esibito a Glasgow, in Scozia, all’interno di Celtic Connections, il più prestigioso festival europeo dedicato alle musiche di matrice celtica. Nel 2012 il gruppo ha tenuto più di 15 concerti in Germania, esibendosi nel prestigioso Rheingau Festival.

Nel 2013 il gruppo ha realizzato oltre 30 concerti all’estero, esibendosi in manifestazioni di grande prestigio come il Rudolstadt Folk Festival e i concerti dell’emittente WDR di Colonia.

La musica dei Liguriani è stata trasmessa da Rai Radio 3 (concerto live alla Stanza della Musica), da ABC Australia, da CBC Canada, RTVES Spagna.

I Liguriani collaborano inoltre da  tempo con l’attore Mauro Pirovano (Premio Gilberto Govi 2008) portando in scena spettacoli di successo come: “Vari(e)azioni Paganiniane” sulla vita di Niccolò Paganini, “Fischia il Vento” spettacolo sulla guerra partigiana  e La Guerra di Giromino ,racconto  sulla I Guerra Mondiale scritto  da Gian Carlo Ragni.

Alcuni momenti tratti dallo spettacolo natalizio con Pirovano ‘Invexendo de Natale’ sono stati trasmessi da  “Buongiorno Regione”, la trasmissione del TGR Liguria in onda su RaiTre.

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Mauro Pirovano ed i Liguriani, hanno presentato nell’ambito della stagione 2010/2011  del   Teatro Stabile di Genova  lo spettacolo  “Mauro Garibaldino per caso”.

Fabio Biale –  voce e violino
Michel Balatti – flauto traverso
Fabio Rinaudo – cornamusa
Filippo Gambetta – organetto e mandolino
Claudio De Angeli – chitarra

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